Il lavandino: un piccolo angolo spesso trascurato e rischioso
Quando andiamo in vacanza, ci assicuriamo di chiudere tutto a chiave, chiudere l’acqua, svuotare il frigorifero, abbassare le tapparelle e spegnere le luci. Ma il lavandino viene spesso dimenticato. Eppure, può diventare un punto debole della casa mentre si è via.
Infatti, il lavello della cucina è collegato direttamente alle tubature. E durante i periodi di prolungata inattività, queste possono diventare teatro di molteplici inconvenienti :
Odori sgradevoli provenienti dai tubi.
Insetti (mosche, formiche, scarafaggi) che approfittano dell’umidità per salire in cucina.
Condensa e umidità stagnante.
Sifoni che evaporano , soprattutto ad alte temperature, eliminando la naturale barriera contro gli odori.
Il risultato: al ritorno, invece di trovare un interno fresco e accogliente, si viene accolti da una brezza profumata non appena si apre la porta. Non proprio il modo migliore per prolungare la magia della propria vacanza…
Il trucco del bicchiere capovolto: come funziona?
Questo semplice trucco consiste nel posizionare un foglio di carta assorbente (come tovaglioli di carta o strofinacci) sopra l’apertura del lavandino e poi appoggiarvi sopra un bicchiere capovolto .
Ciò forma una barriera fisica che impedisce all’aria viziata, alle piccole particelle di polvere, ai gas in risalita o persino agli insetti di entrare nella cucina.
Secondo Loïc , idraulico da 18 anni nelle Landes:
